Come’è andata sabato scorso a Radio Roma Capitale?

Sono stato invitato a partecipare alla trasmissione radiofonica #onarishow di Radio Roma Capitale. Ti racconto le mie impressioni.

Sono stato ospite di Radio Roma Capitale circa tre anni fa. In quell’occasione ero stato invitato a parlare per una mezz’ora del mio lavoro. Sul mio sito fabiosanges.com puoi ancora trovare il video che, se ben ricordo, acquistai alla modica cifra di €60+iva. Un modo come tanti per farsi pubblicità.

Passati tre anni, circa tre settimane fa, vengo ricontattato dalla redazione di Radio Roma Capitale per essere invitato a partecipare alla trasmissione in diretta radio #onairshow. Un format diverso da quello per cui ero stato invitato anni addietro e che vede 6 partecipanti e due conduttori seduti attorno a un tavolo per presentare le proprie attività e confrontarsi.

Colto dal mio solito entusiasmo per le tante cose belle che questa vita ci riserva, convinto anche dal fatto che la trasmissione era moderata da Claudio Lippi, o meglio, quel che resta di lui, decido di partecipare.

Quale migliore occasione per presentare la mia nuova azienda, parlare dei tanti progetti che portiamo avanti nel B2B e B2C, presentare i miei collaboratori e raccontare qualcosa sul nostro interessante e attualissimo lavoro.

Nelle due settimane successive a questa notizia ho iniziato a immaginare un interessante tavolo dove imprenditori di settori diversi, ma in qualche modo affini, potessero confrontarsi su argomenti interessanti, come ad esempio il digital marketing, che interessa tutti i settori.

Qualche giorno prima della diretta vengo contattato dalla redazione, stavolta via WhatsApp, e mi viene chiesto di segnalare i nostri siti web e raccontare qualcosa riguardo la mia attività.

Armato del mio solito entusiasmo di cui sopra, scrivo un mega messaggio con tutti i nostri siti, blog, videoblog, canali, etc. Racconto in pochi versi le fondamenta del nostro lavoro e concludo chiedendo: “È sufficiente quello che vi ho scritto? Avete bisogno di altro?”

No comment. Tutto tace fino al giorno della diretta.

Sabato scorso alle ore 16:00 ero a Roma, zona Romanina, pronto per partecipare alla trasmissione. Nella sala d’attesa, assieme a me erano presenti gli altri partecipanti tra cui: un chirurgo oculista, un’imprenditrice nel settore della moda, uno psicologo, il gestore di un parco. Convinto di dover in qualche modo interagire con queste persone, faccio conoscenza con tutti, gli chiedo del loro lavoro e gli spiego in cosa consiste il mio.

Tra me e me mi dico: “bella situazione, ci sarà da parlare!”

La diretta era prevista per le 17:00.

Alle 16:50 viene la coordinatrice a spiegarci i tempi della trasmissione. Qui si scopre che in realtà non ci sarà nessun dibattito ma che ognuno di noi avrà circa 7 minuti per parlare della propria attività.

Alle 17:10 eravamo ancora seduti nella sala d’attesa. Alle 17:15 ci fanno accomodare. Ognuno un numeretto, ognuno il suo microfono e cuffie. Tutto a norma anti-covid, salvo che nulla è stato igienizzato tra una trasmissione e l’altra. Siamo noi ad avere le mascherine e questo basta.

Esce il gruppo precedente ed entriamo noi. Ci accomodiamo e si va in onda. È tutto veloce perché “siamo in ritardo”.

Claudio Lippi introduce la trasmissione e presenta il primo ospite, l’oculista, il quale parla per un buon quarto d’ora e al quale vengono fatte molte domande. Probabilmente l’aspetto della chirurgia oculare era ben sentito dal presentatore.

In seconda battuta viene introdotto lo psicologo per ragazzi con disabilità lievi. Intervento devo dire molto interessante. Tempo a disposizione circa 10 minuti al termine dei quali viene introdotta l’ospite successiva e si va in pubblicità.

Riparte la diretta con l’imprenditrice nel settore della moda, nello specifico nel settore delle borse. Bravissima, ottimi prodotti, grandi marchi serviti e qualche intervento di supporto via WhatsApp. Tempo dell’intervento circa 10 minuti. Vengo introdotto io e si va in pubblicità.

Riparte la diretta, la mia azienda viene introdotta da Claudio Lippi che la chiama com’è scritto letteralmente “Sanges ConsUlting” pronunciando una evidente U italiana al posto della AU degli inglesi.

Fantastico mi dico…vabbè che siamo in Italia…ma un minimo di inglese no?

Mi presento, presento la mia azienda pronunciando correttamente il nome, spiego in poche parole di cosa ci occupiamo. Durata dell’intervento un minuto e mezzo, poi passiamo la parola al prossimo ospite perché….il mio lavoro è troppo complesso da spiegare!

Finisce la trasmissione, si esce e si vai da commerciali che, nella confusione del posto, pieno zeppo di persone e trasmissioni in corso, provano a vendermi altre trasmissioni radiofoniche e collaborazioni pubblicitarie di vario genere.

Pessima scelta, mai vendere pubblicità a chi fa pubblicità, soprattutto dopo avergli fatto perdere un pomeriggio di tempo per dire buongiorno/buonasera al microfono di una radio.

Concludendo, pessima esperienza! Un pomeriggio buttato! Un’equipe antica alla quale non puoi spiegare cosa significa fare digital marketing perché alla parola B2B o B2C si perdono.

Poveri noi!

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