Marketing e percezione nell’amministrazione politica

Siamo esseri abitudinari, basiamo la nostra percezione anche sui termini di paragone.

Sono di Roma, amministrazione Raggi. Gli ho dato il mio voto? Certo che sì! Sono soddisfatto? Ni!

Non m’intendo di politica ma sono certo che amministrare una città come Roma non sia affatto semplice.

Credo nelle buone intenzioni e nell’onestà di questa giunta – altrimenti non li avrei votati – ma siamo oltre la metà del mandato e la percezione (mia e di molti romani) è che si sia mosso poco o nulla.

Colpa della giunta? Certamente si ma non è solo una questione di gestione, anche di marketing, comunicazione e percezione.

Per spiegare il mio pensiero mi rifarò ad alcune semplici strategie di marketing che mio padre adottava tra gli anni ‘80 e ‘90 nella gestione delle sue attività commerciali.

Il core business dei negozi era la vendita di tessuti. Come estensione di linea erano state integrate altre categorie di prodotti, sempre affini al settore tessile, e che spesso avevano la funzione di facile e immediato termine di paragone – per i clienti – nei confronti della concorrenza.

Ricordo lucidamente il caso delle calze da donna Omsa che il mio vecchio vendeva appositamente al prezzo di costo. Cosa otteneva con questa strategia?

L’articolo era in pieno target di clientela. Tutte le donne che venivano per acquistare tessuti potevano facilmente notare che le calze nel nostro negozio avevano un prezzo pressoché dimezzato rispetto a quello della concorrenza. La loro percezione era dunque quella che il nostro negozio fosse ‘economico’. In realtà non era così ma questa strategia, adottata su vari prodotti secondari, faceva si che ‘economico’ fosse ciò che i clienti percepivano dei negozi.

Prendendo spunto da questo esempio e tornando alla gestione politica di Roma, qual è quel settore con il quale tutti possiamo fare un facile e immediato termine di paragone per avere almeno la percezione che qualcosa si stia muovendo?

Tra le varie problematiche della mia città ne individuo una su tutte con la quale dobbiamo inevitabilmente confrontarci quotidianamente:

Le strade.

Inutile impegnarsi a migliorare le scuole se poi per portarci tuo figlio sei costretto al Camel Trophy.

Inutile cercare d’intensificare i mezzi pubblici se poi quando scendi dall’autobus hai la sensazione di esser stato in un frullatore.

Ecco che la tua percezione nei confronti dell’operato della giunta Raggi non può cambiare.

Probabilmente se la focalizzazione delle azioni politiche di chi ci amministra fosse stata più orientata alla risoluzione di problematiche assoggettabili a un immediato paragone per tutti, magari si sarebbero fatte meno cose ma, la nostra percezione sarebbe senz’altro quella di un’amministrazione che fa.

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