Quando la formazione resta nella stanza del training

Ho tenuto diversi corsi in diverse aziende. Quasi sempre è andata a finire così…

Un’azienda si rivolge a me per ottimizzare il lavoro che l’ufficio marketing/vendite svolge online.

In buona parte dei casi mi trovo ad avere a che fare con la solita rete di cani sciolti dove ognuno (sales, marketing, operations) ha elaborato una sua strategia sulla base di skill acquisite qua e là, in rete o altri corsi di formazione.

Dopo aver elaborato una strategia congiunta, che vede tutte le parti coinvolte al raggiungimento di un obiettivo comune, per il quale conoscenze tecniche, condivisione e report sono fondamentali, ci mettiamo in aula e facciamo formazione teorica e pratica.

Processi lunghi che possono durare anche mesi.

La necessita in questo frangente è quella di coinvolgere nella formazione anche i dirigenti aziendali dei vari reparti. Se loro per primi comprendono i benefici del raggiungimento dello scopo comune, allora ci saranno buon probabilità che la mia formazione verrà effettivamente acquisita e messa in pratica in maniera duratura.

In caso contrario, quel che si è imparato in aula, verrà messo in pratica il primo mese. In mancanza di un capo che crede nel progetto, chiede report e con il quale condividere il lavoro svolto, il secondo mese buona parte delle nuove competenze saranno abbandonate/dimenticate per ritornare, in capo al terzo o quarto mese, a fare esattamente quel che si faceva prima, ossia la rete di cani sciolti.

Soldi buttati per l’azienda, tempo sprecato per i partecipanti dei vari reparti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *