E iniziata la stagione de “La Butta”

Quanti “ciaffi” hai dentro casa che stanno li, ingombrano spazio, creano disordine e non ti servono a nulla? Colpa anche del Digital Marketing.

Gennaio per me è il mese de “La Butta”. Mi libero di uno, due o tre oggetti al giorno per tutto il mese. Qualsiasi cosa o ciaffo (definizione di oggetto sentita per la prima volta circa dieci anni fa quando vivevo a Civitanova Marche). è interessata/o.

Stampe, carta, libri, utensili, vestiti, oggetti elettronici, qualsiasi cosa che nell’anno precedente non ho utilizzato come credevo al momento dell’acquisto, va a finire in uno scatolone per poi essere portata in discarica o donata a chi ne ha bisogno.

Mentre faccio questo lavoro mi rendo conto che l’80% delle cose che acquisto mi servono solo ad appagare una mia necessità, una mia insoddisfazione. In realtà, sono tutti oggetti dei quali avrei potuto fare a meno, risparmiando soldi e mantenendo la mia vita in ordine.

Tendiamo ad acquistare oggetti per colmare vuoti, rimpiazzare affetti mancanti e rivivere cose del passato ma, in realtà, nulla di quello che acquistiamo sortirà l’effetto desiderato.

Mentre continuo a selezionare questi oggetti, utilizzati il primo mese per poi dimenticarmi della loro esistenza, mi rendo anche conto che buona parte di essi proviene da acquisti fatti online.

Amazon, EBay, Bangood, Aliexpress, GearBest e altri store, sono i luoghi dove è più semplice effettuare acquisti inutili. Come mai?

Gli store che ho citato sono tra i più grandi al mondo e godono di abbondanti risorse economiche e umane per creare campagne di digital marketing sorprendentemente efficaci.

Sono così bravi a realizzarle che, senza farci accorgere di nulla, ci mettono in condizione di desiderare un oggetto di cui non abbiamo assolutamente bisogno. Come fanno?

Ci martellano di  annunci creando una necessità che non esiste. Agiscono sul nostro subconscio facendoci sentire inadeguati se non siamo in possesso di quell’oggetto. Un martellamento costante, possibile grazie all’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle campagne di advertising.

Alla fine, per sfinimento, convinti di aver ottenuto il pezzo desiderato, tiriamo fuori la carta di credito e acquistiamo l’oggetto del NON desiderio.

Perché lo so? Perché è il mio lavoro. E’ quel che faccio quando mi commissionano una campagna pubblicitaria.

Se mi consenti un suggerimento, prima di effettuare il tuo prossimo acquisto online, chiediti veramente se quell’oggetto che vuoi acquistare aggiunge valore alla tua vita. Se così non è, non lo acquistare.

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