Marketing basato sul consenso

Privacy policy, cookie law, GDPR…lascia stare. È tutta burocrazia che poco c’entra con il consenso di cui voglio parlarti. Sei curioso? andiamo…

“Chi sentirebbe la mia mancanza se interrompessi tutte le attività online?”

Questa è la domanda giusta da porsi, questo è il consenso di cui ti voglio parlarti. La tua community (grande o piccola che sia), sentirebbe la tua mancanza se sparissi dalla circolazione? Gli mancherebbero i tuoi aggiornamenti, i tuoi prodotti o servizi?

Se a questa domanda puoi rispondere con un si, allora hai una community fatta di persone che ti hanno fornito il consenso, quello emotivo, per mandargli tutte le tue comunicazioni che vuoi e che, probabilmente, non vedono l’ora di ricevere.

Se alla stessa domanda puoi rispondere esclusivamente con un no, vuol dire che quella che tu chiami “La mia Community”, tale non è. Le persone che ne fanno parte hanno dovuto fornire il consenso (quello burocratico), escludendo ogni legame empatico, solo per servirsi occasionalmente di quel che fai.

Se alla medesima domanda puoi rispondere “solo alcuni sentirebbero la mia mancanza“, allora lascia perdere tutti gli altri e focalizzati esclusivamente su coloro che ti hanno dato il consenso emotivo. In questo modo costruirai una community più piccola ma fatta di persone che veramente ascoltano quel che hai da dire e da proporre.

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