La paura del rifiuto

Sentirsi dire ‘NO’ non piace a nessuno. Può accadere nella vita reale, tra amici, in famiglia ma anche nel marketing digitale.

Mentre nella vita reale il rifiuto può essere più o meno diretto, quando si tratta di marketing digitale, esso va indagato.

Ti puoi accorgere di un rifiuto quando quello che hai individuato come KPI (Key Performance Indicator) della tua campagna, ha un valore troppo distante anche dalle più modeste aspettative.

  • il tuo prodotto o servizio non vende.
  • i contenuti che pubblichi non vengono letti, guardati, condivisi.
  • i post che condividi sui social network non ottengono l’ingaggio che ti aspetti.
  • le email che invii non vengono aperte o ricevono solo una modesta quantità di clic.
  • le tue campagne SEM e SMM non raggiungono il loro obiettivo.

Tutte queste forme di rifiuto possono minare le tue intenzioni di marketing (e di business) e indurti infine al blocco totale delle tue attività.

Non vedendo i risultati attesi, ti arrendi convinto che l’investimento che stai facendo, in termini di tempo e di denaro, è completamente errato.

Come nella vita reale, se anche nel marketing digitale stai ottenendo o un rifiuto, sicuramente stai facendo qualcosa di sbagliato.

Puoi semplicemente battere la paura del rifiuto convincendoti del fatto che le azioni di marketing digitale sono necessarie per qualsiasi business.

Devi inoltre pensare e convincerti che la strategia di marketing perfetta non esiste e che ogni componente della tua strategia può e deve essere testato.

Trova il perché dei rifiuti che ottieni nei test A/B che puoi effettuare in ogni ambito delle tue campagne di marketing digitale.

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