Oggi ho preso la patente nautica: tutto il marketing che ho imparato

È stato un calvario ma c’è sempre tanto da imparare, anche dall’esame di patente nautica.

Se oggi dovessi mandare una maledizione a qualcuno gli direi: “che tu possa provare a prendere la patente nautica”.

Nonostante la mia inclinazione allo studio, non è stato affatto semplice affrontare quello per il conseguimento della patente nautica.

Ben 1151 quiz da apprendere, la prova di carteggio e la prova pratica in mare. Al primo tentativo sono stato bocciato. Al secondo promosso. E, a causa della scarsa intensità del vento, ho dovuto ripetere la prova pratica per ben tre volte. Ma alla fine ce l’ho fatta.

Cosa c’entra questo con il marketing digitale? Probabilmente niente ma se penso allo sforzo che ho dovuto fare per capire cosa i miei esaminatori volevano sentirsi dire, allora il marketing c’entra eccome.

La commissione d’esame è composta al 70% da militari e, per me che non ho neanche fatto il servizio militare, non è stato affatto semplice entrare nella loro mentalità.

È un po’ come quando cerchi di capire i pensieri di un target di mercato ben preciso, solo che in questo caso non si è trattato di trovare la chiave giusta per vendere un prodotto od ottenere qualche altro tipo di conversione, bensì di trovare il sistema giusto per entrare in empatia a e in armonia con delle persone abituate a seguire schemi ben precisi.

Per mia natura, e un po’ anche per la natura del mio lavoro, sono poco incline a seguire degli schemi ben precisi.

Compreso questo, ne ho dedotto che l’unico sistema per venirne a capo e passare l’esame era proprio quello di seguire i loro schemi.

Nel marketing digitale, più in generale nella comunicazione, ritengo che uscire fuori dagli schemi sia essenziale per ottenere risultati importanti.

Ma questo non vale sempre. Dipende dal contesto.

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