Lasciate ogni speranza, o voi che Social-izzate

La speranza è quella di ottenere tanto con poco? Allora si, lasciate ogni speranza voi che entrate nel girone dei social network.

Parafrasando la celebre frase Dantesca, mi riferisco ovviamente a quelle aziende che “entrano”, che iniziano un percorso nel dannato girone dei social network.

Lasciate ogni speranza di far funzionare le cose? No, non è del tutto vero. Certo è che se la tua azienda parte da zero, tutto sarà più complicato e ti spiego perché:

Poniamo il caso tu abbia scelto come canale di traction Facebook. Apri (o fai aprire) la tua bella paginetta che, nonostante il tuo impegno e la sua bellezza, è sconosciuta al mondo. Pagina vuota, zero follower, zero post, solo qualche immagine e le informazioni aziendali.

Tu, direttore di azienda, commerciante o professionista, in questa condizione, che aspettative hai?

Una persona mediamente intelligente comprenderebbe con semplicità che, salvo particolari investimenti pubblicitari, non ci si può aspettare molto. Si tratta pur sempre del principio di un percorso di brand awarenss e reputation! Puoi aspettarti qualche like e i primi follower, no di certo che la tua attività acquisisca nuovi clienti e questo, sempre salvo particolari investimenti pubblicitari di qualsiasi sorta, potrebbe andare avanti per mesi.

Ed è a questo punto che il mistero si infittisce. Per quanto tu sia stato chiaro con il tuo cliente e gli abbia spiegato quali sono le dinamiche, forse non semplici da capire nel dettaglio ma, per certi aspetti davvero elementari (Watson), lo accompagni con la tua professionalità all’interno della giungla dei social network. Passano uno, due, tre mesi ed ecco che le prime lamentele iniziano ad affiorare come palline che galleggiano.

Con i miei collaboratori abbiamo riscontrato questo comportamento soprattutto nell’ambito del B2C (Commercianti, Ristoratori, Professionisti). Si tratta spesso di aziende con budget limitato, poca disponibilità nel voler formulare una strategia di concerto con l’agenzia o il consulente che li segue. Aziende fatte a volte da persone con strani preconcetti e idee distorte in relazione al significato del Digital Marketing.

Le tre lamentele più comuni, a soli tre mesi dall’inizio del percorso sono:

Qui in negozio/ristorante/studio non vedo alcun riscontro! Eppure chiedo a tutti se sono arrivati da Facebook.

Questo investimento che sto facendo nei social network non mi sta portando niente.

Non posso permettermi di buttare soldi dalla finestra.

A questo punto ti restano massimo un paio di mesi dopo di che, se il tuo commerciante/ristoratore/professionista, non riceverà dal suo investimento nei social network quanto lui si attende, cioè un rapporto 1:100, metto un euro in Facebook e me ne tornano indietro 100, abbandonerà il progetto. Tu, qualora fossi il suo consulente /agenzia, avrai perso un cliente, lui avrà buttato tutti i soldi investiti fino a quel momento.

Cosa fare in questa situazione?

Prima devi decidere se ti conviene tenere un cliente con le suddette caratteristiche. Se proprio ci tieni, dovrai lavorare sulla sua persona per fargli ben capire come funzionano le cose, anche se glie lo hai già spiegato, dovrai garbatamente insistere.

In alternativa puoi proporre un piano B che prevede lo spostamento del suo esiguo investimento in altre attività di digital marketing, testare altri canali di trazione.

In questo terribile momento di crisi dovuto alla pandemia, sono in molti i pentiti. Pentiti di non aver iniziato prima. Pentiti di non aver pensato a realizzare un e-commerce per contrastare il lockdown, pentiti di non aver dato la dovuta importanza, in tempi non sospetti, alle sottovalutate opportunità che la rete offre.

Pentitevi tranquillamente. Noi siamo qui per aiutarvi. C’è sempre tempo e modo per entrare, perseverare e riuscire.

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