Vuoi aprire un e-commerce? Fallo ma prima leggi questo.

Aprire un e-commerce può sembrare una buona strada da seguire, un’alternativa valida. Ecco alcuni suggerimenti utili prima di buttarsi.

Durante la pandemia ho assistito, oltre che alla sagra dei dilettanti allo sbaraglio del digital marketing, anche a quella degli improvvisati dell’e-commerce.

“Sembrava facile eppure non ce l’abbiamo fatta. Ma chissà perché!?!” lamentava l’e-seller dell’ultima ora.

Caro il mio e-seller, fare un e-commerce è semplice, pensa che esiste pure Shopify for Dummies. Farlo vendere (e vendere ancora) è tutta un’altra faccenda, e forse, è proprio con questo che non avevi fatto i conti!

Se ancora non hai aperto il tuo e-commerce ma sei seriamente interessato a farlo, leggi quello che sto per scrivere! Potrebbe salvarti dal baratro!

Tecnicamente, al giorno d’oggi, mettere su il proprio sito e-commerce è semplice. Questo non vuol dire che non ci voglia impegno ma, di certo, è alla portata di tutti.

Per fare un “sitarello”, puoi anche cavartela da solo. Per fare un e-commerce di un certo spessore, puoi rivolgerti ai professionisti del settore. In ogni caso puoi avere il tuo e-shop che funziona.

Il problema sorge nel momento in cui il tuo nuovo gioiellino è appena stato messo online. Nessuno lo visita, nessuno acquista.

Questo accade perché non hai pensato a nulla se non che alla cosa più banale e scontata: fare un sito e-commerce.

Non hai pensato a nulla se non che fare due paginette sui social speranzoso che fossero ottimi volani per una vendita efficace.

Sei stato accecato dalla voglia di fare (anche a basso costo pur di fare) che non hai visto lo strapiombo che si trovava proprio lì, davanti a te, a due passi dalla pubblicazione del tuo nuovo e-commerce.

Non hai pensato che sono Amazon, E-Bay, Mediaworld, Zalando, e pochi altri a spartirsi oltre il 90% del mercato e-commerce italiano, mentre tanti altri brand stanno facendo a botte come ratti impazziti per aggiudicarsi le briciole restanti.

Non hai pensato che, per partecipare alla guerra delle briciole, devi avere una strategia ben definita, che tenga in considerazione buona parte dei canali di trazione disponibili, sui quali eseguire test per capire quali di essi portano traffico qualificato.

Non hai pensato che, trovare i canali di trazione più efficaci, è un costo che non tutte le aziende possono supportare.

Non hai pensato a cosa i tuoi potenziali clienti vogliono trovare sul tuo nuovo sito. Qualcosa che li invogli all’acquisto. Basterà il solito 10% di sconto se ti registri, la spedizione gratuita se compri 100 euro di merce, il followup con il 5% di sconto per il prossimo acquisto? Probabilmente no, ma anche questo va testato!

Non hai pensato che il tuo nuovo e-commerce deve essere un posto brioso d’iniziative scoppiettanti che lasciano senza fiato. Un tripudio di promozioni e timer impazienti di scadere.

Non hai pensato che un sito dinamico, come quello descritto poc’anzi, richiede uno staff altrettanto dinamico che devi pagare bene, mese dopo mese!

Non hai pensato che il pacchetto che prepari per il tuo cliente (si perché all’inizio lo prepari tu il pacchetto) deve essere speciale. Deve contenere qualcosa che, se pur per un istante, gli faccia capire che gli vuoi bene.

Non hai pensato che la spedizione di quel pacchetto deve essere efficiente, tracciata, e che il tuo cliente deve ricevere una notifica per ogni aggiornamento dello stato del suo ordine. Tutto questo incluso nella formula “spedizione gratuita” e senza che lo spedizioniere ti chieda 20 euro per spedire un pacchetto da Roma a Napoli.

Non hai pensato che quel pacchetto che spedisci al tuo cliente deve essere tutto di carta, come fa Amazon! la gente non vuole perdere tempo a staccare lo scotch (personalizzato) dal cartone; la gente apprezza la linea green che stai seguendo; la gente torna a comprare da te anche solo per questo aspetto.

Non hai pensato che, una volta effettuata una vendita a un nuovo cliente, sei solo al principio di una fragile relazione che, se non adotti le giuste strategie comunicative, tenderà a sgretolarsi in men che non si dica.

Non hai pensato a un budget pubblicitario che ogni mese, in maniera continuativa, deve uscire dalle tue tasche per finanziare le campagne pubblicitarie necessarie a far conoscere il tuo brand, a incuriosire il tuo pubblico, a guidarlo all’acquisto e a fidelizzarlo.

Non hai pensato che…queste sono solo alcune delle cose da pensare prima di aprire un e-commerce.

Se le hai pensate tutte, allora sei già un passo avanti. Dopo aver pensato però, devi passare all’azione ancor prima di far realizzare il tuo sito e-commerce.

Stephen Covey diceva “Comincia pensando alla fine”.

Come sarà il tuo e-commerce tra 10 anni? Parti da lì!

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