Fabio e i predatori della notifica perduta

Le notifiche sono di vitale importanza. Scopriamo perché…

Hai creato un funnel perfetto. Tutto funziona alla grande. Hai azzeccato il target. La tua campagna pubblicitaria manda traffico altamente qualificato alla tua Landing Page che fa alla grande il suo lavoro.

Le lead arrivano ed è previsto che chi ti ha lasciato i dati riceva una tua telefonata entro le 24 ore successive alla conversione.

Tutto funziona alla grande ma, nonostante i test sull’invio delle notifiche abbiano dato esito positivo, per qualche strano motivo, le notifiche non partono.

Risultato: ore di lavoro bruciate in fumo; delusione da parte del prospect; perdita di fatturato.

L’aggravante è che, se stai svolgendo una campagna della quale non hai certezza di riuscita (cosa che nel marketing digitale accade spesso), non ti viene neanche il dubbio che le notifiche – di cui comunque hai testato positivamente l’invio – siano il motivo del fallimento della campagna.

Questo può andare avanti per giorni fin quando non ti accorgi che gli optin form della tua landing page effettivamente convertono. Solo allora ti può sorgere il dubbio che la falla sia proprio nell’invio delle notifiche.

L’unica speranza di salvezza risiede nell’utilizzo di sistemi professionali di invio di messaggi di posta elettronica (tipo il servizio SES di Amazon AWS) e nella verifica periodica di tutte le optin form che hai online.

Se poi organizzi campagne per i tuoi clienti la cui riuscita è strettamente collegata all’invito delle notifiche, se queste ultime non partono, allora i predatori verranno a sbranarti.

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